Tre spettacoli teatrali nella cornice della Curt dei Pulì per riscoprire uno degli angoli più belli del Centro storico di Brescia.
Gli spettacoli sono realizzati da Cut Opificio con la collaborazione di buonissimo e Laba Accademia Belle Arti
31 Luglio 2015 - ore 20.15
La ballata di Benni di Stefano Benni
Regia di Giorgio Rosa
con Bugatti Andrea e Roberto Pessani
28 Agosto 2015 - ore 20.15
Ubu Re di Alfred Jarry
Regia di Giorgio Rosa con Sara Vistosi, Marcello Mastruzzi,
Sonia Quaglia, Dalila Calvagna, Basso Michele,
Elisa Mastromatteo, Andrea Bugatti, Giada Podestà
9 Settembre 2015 - ore 20.15
Donne
Anna Capelli di Annibale Ruccello -
Regia di Giorgio Rosa, con Alessia Garabuja
La mamma di Alan Ayckbourn -
Regia di Giorgia Rosa con Dalila Calvagna e Alessandra Cappella
mercoledì 15 luglio 2015
martedì 7 luglio 2015
Rassegna stampa "Le Contrade della Pallata"
Bresciaoggi, 7 luglio 2015
Corriere della Sera, 7 luglio 2015
Giornale di Brescia, 7 luglio 2015
Il Giorno, 7 luglio 2015
"Le Contrade della Pallata"
“Le Contrade della Pallata”, un titolo e uno slogan per legare tra loro due realtà così diverse ma così vicine e indispensabili l’una all’altra: Corso Mameli e Corso Garibaldi.
Vie storiche del Centro di Brescia, dall'importanza strategica allora come oggi. Un tempo assi insostituibili del commercio cittadino. Oggi travolte dai grandi Centri Commerciali, dalla disaffezione verso il centro, dai problemi logistici e pratici per raggiungerlo.
Ma due vie che possono anche essere catalizzatori di energie e di progettualità. AI piedi della Pallata si snoda un’area ricca di importanti monumenti e di molte attività commerciali e locali pubblici di pregio che ancora resistono.
Per questo, nonostante tutte le difficoltà di questo momento, proponiamo ai commercianti, ai residenti e ai frequentatori della via di credere in un nuovo progetto di riqualificazione e di rilancio della zona.
Si è iniziato cinque mesi fa in Corso Mameli con una fase preliminare di pulizia delle vetrine sfitte e dei muri lordati da scritte vandaliche. Si è poi passati a riempire gli spazi vuoti con mostre d’arte ma anche eventi, cultura, storia, socialità. Su queste basi, nel medio periodo, si vuole creare terreno fertile per riportare attività commerciali e artigianali e, soprattutto, riportare i bresciani a passeggiare lungo “Le Contrade della Pallata”.
Cosa aspettarsi da questo progetto?
Non aumenteranno i fatturati domani e nemmeno tra uno o due mesi.
Ma Corso Garibaldi sarà più bello, le persone lo attraverseranno più volentieri. L’Amministrazione Comunale avrà un occhio di riguardo per l’area e vi promuoverà eventi e manifestazioni. Si innescherà, quindi, un’inversione di tendenza.
Decoro urbano
Perché #pulitochiamapulito
Il 6 e il 7 giugno sono stati puliti, tramite intervento di ditta specializzata, i muri imbrattati di Corso Garibaldi. Ogni muro è stato ridipinto nella sua corretta tonalità. Questa operazione è stata fatta in Corso Mameli a gennaio 2015. A distanza di più di 5 mesi nessun muro è stato nuovamente sporcato. Perché: pulito chiama pulito.
Nelle prossime settimane saranno contatti i proprietari dei nove negozi sfitti posti lungo il Corso. Con loro sarà concordata la pulizia delle vetrine e la destinazione delle medesime a spazi dedicati al progetto Art Regeneration. Artisti bresciani saranno ospitati al loro interno per dare luce alla via anche nelle ore serali e per attirarvi curiosi e appassionati.
Sicurezza
La sicurezza della zona è un tema centrale. Per contrastare micro criminalità e spaccio. Coordinamento con le forze dell’ordine e con l’Amministrazione per un monitoraggio più capillare.
Cultura
Il valore dell’identità
L’attenzione alla storia della zona non è mero rimpianto del passato. Anzi è una spinta propulsiva che nel passato vuole basare la propria identità di quartiere per proiettarsi in un futuro nel quale tutto è cambiato e sta mutando Conoscere la storia della via, dei suoi monumenti, la letteratura che ne parla è fondamentale per consolidare l’identità del quartiere, all’ombra della Pallata e continuando a insistere per un restauro del monumento.
Eventi
Occasioni di incontro, occasioni di business
Collaborando insieme e con l’appoggio dell’Amministrazione Comunale, si organizzeranno degli eventi sia diurni che serali che coinvolgano le attività economiche. Per portare più persone nella via, per conoscersi meglio tra residenti ma anche per aiutare le attività economiche.
Vie storiche del Centro di Brescia, dall'importanza strategica allora come oggi. Un tempo assi insostituibili del commercio cittadino. Oggi travolte dai grandi Centri Commerciali, dalla disaffezione verso il centro, dai problemi logistici e pratici per raggiungerlo.
Ma due vie che possono anche essere catalizzatori di energie e di progettualità. AI piedi della Pallata si snoda un’area ricca di importanti monumenti e di molte attività commerciali e locali pubblici di pregio che ancora resistono.
Per questo, nonostante tutte le difficoltà di questo momento, proponiamo ai commercianti, ai residenti e ai frequentatori della via di credere in un nuovo progetto di riqualificazione e di rilancio della zona.
Si è iniziato cinque mesi fa in Corso Mameli con una fase preliminare di pulizia delle vetrine sfitte e dei muri lordati da scritte vandaliche. Si è poi passati a riempire gli spazi vuoti con mostre d’arte ma anche eventi, cultura, storia, socialità. Su queste basi, nel medio periodo, si vuole creare terreno fertile per riportare attività commerciali e artigianali e, soprattutto, riportare i bresciani a passeggiare lungo “Le Contrade della Pallata”.
Cosa aspettarsi da questo progetto?
Non aumenteranno i fatturati domani e nemmeno tra uno o due mesi.
Ma Corso Garibaldi sarà più bello, le persone lo attraverseranno più volentieri. L’Amministrazione Comunale avrà un occhio di riguardo per l’area e vi promuoverà eventi e manifestazioni. Si innescherà, quindi, un’inversione di tendenza.
Decoro urbano
Perché #pulitochiamapulito
Il 6 e il 7 giugno sono stati puliti, tramite intervento di ditta specializzata, i muri imbrattati di Corso Garibaldi. Ogni muro è stato ridipinto nella sua corretta tonalità. Questa operazione è stata fatta in Corso Mameli a gennaio 2015. A distanza di più di 5 mesi nessun muro è stato nuovamente sporcato. Perché: pulito chiama pulito.
Nelle prossime settimane saranno contatti i proprietari dei nove negozi sfitti posti lungo il Corso. Con loro sarà concordata la pulizia delle vetrine e la destinazione delle medesime a spazi dedicati al progetto Art Regeneration. Artisti bresciani saranno ospitati al loro interno per dare luce alla via anche nelle ore serali e per attirarvi curiosi e appassionati.
SicurezzaLa sicurezza della zona è un tema centrale. Per contrastare micro criminalità e spaccio. Coordinamento con le forze dell’ordine e con l’Amministrazione per un monitoraggio più capillare.
Cultura
Il valore dell’identità
L’attenzione alla storia della zona non è mero rimpianto del passato. Anzi è una spinta propulsiva che nel passato vuole basare la propria identità di quartiere per proiettarsi in un futuro nel quale tutto è cambiato e sta mutando Conoscere la storia della via, dei suoi monumenti, la letteratura che ne parla è fondamentale per consolidare l’identità del quartiere, all’ombra della Pallata e continuando a insistere per un restauro del monumento.
Eventi
Occasioni di incontro, occasioni di business
Collaborando insieme e con l’appoggio dell’Amministrazione Comunale, si organizzeranno degli eventi sia diurni che serali che coinvolgano le attività economiche. Per portare più persone nella via, per conoscersi meglio tra residenti ma anche per aiutare le attività economiche.
martedì 30 giugno 2015
"Art Regeneration": Angelo Bussacchini
Alla vetrina del civico n. 50 di Corso Mameli prosegue il
progetto “Art Regeneration”. Due le tele esposte, del pittore bresciano Angelo
Bussacchini. L’artista ha deciso di proporre una tela di grandi dimensioni raffigurante
la tangenziale e un intrigante primo piano di un viso femminile. Come si legge
nel profilo dell’artista, Bussacchini “Cura una sua specifica ricerca
pittorica, improntata su un figurativismo fortemente strutturato principalmente
seguito con la classica tecnica dell’olio”. Con la tecnica della tempera,
invece, l’artista ha eseguito importanti interventi tra i quali il battesimo di
Cristo nella parrocchia di Cortine di Nave. Importanti anche le sue
realizzazioni in trompe l’oeil ispirate alla pittura del XVII e XVIII secolo. L'inaugurazione si è svolta venerdì 26 giugno e sono stati invitati tutti gli iscritti alla Social Street di Corso Mameli e dintorni, aperitivo offerto, come sempre, da Buonissimo L'Arcipelago del gusto di Corso Mameli n. 23 (www.buonissimo-store.it)
Lo spazio in cui si trovano esposti i lavori è un locale
commerciale per il quale il proprietario ricerca soluzioni di vendita o
affitto. La superficie è di circa 60 mq. All’interno arredamenti in buono
stato, bagno e impianto di condizionamento e riscaldamento funzionante. Il
negozio possiede, inoltre, due importanti vetrine su Corso Mameli, con un
sistema di illuminazione molto efficacie. Per maggiori informazioni corsodellemercanzie@gmail.com
domenica 21 giugno 2015
Art Regeneration: Mara Lupatini
Inaugurata venerdì 19 giugno 2015 una nuova vetrina del progetto Art Regeneration in Corso Mameli. Ospiti le opere della fotografa Mara Lupatini della serie Indagini. Bresciana, classe 1985, dopo il diploma come grafico pubblicitario ha frequentato il corso triennale in fotografia della Libera Accademia delle Belle Arti di Brescia LABA.
In merito a questa serie di lavori, Mara racconta:
" Il mio progetto Indagini è ispirato alle macchie di Rorschach (test psicologico), lo scopo è di dare uno stimolo visivo che possa attivare i pensieri e le emozioni del fruitore. Vorrei che l’osservatore instaurasse un rapporto con le fotografie; ciò che lo spettatore percepisce è il significato dell’opera d’arte. Le fotografie singole sono senza titolo; lascio la possibilità all'osservatore di dare un proprio titolo basandosi su quello che ha visto, provato o ricordato guardando l’opera""ArtRegeneration" è il progetto del Comitato Corso delle Mercanzie che porta nelle vetrine sfitte di Corso Mameli le opere d'arte di giovani artisti bresciani. Un progetto che ha l'obiettivo di portare visitatori nella via, renderla più vivace e accogliente e porre le basi per una sua rinascita.
Lo spazio che ospita le opere di Mara Lupatini è il civico n. 48 di Corso Mameli. Un locale di circa 70 metri quadrati che può essere affittato per la propria attività commerciale. Per maggiori informazioni, conoscere il canone mensile e le condizioni si prega di contattarci alla mail
corsodellemercanzie@gmail.com avremmo piacere di mettervi in contatto con il proprietario.
venerdì 12 giugno 2015
I monumenti di Corso Mameli
Passeggiare in Corso Mameli è anche fare un salto nel
passato di Brescia, la via già in epoca romana era il proseguimento del
decumano massimo (cursus magnus). Dal Medioevo sono state le botteghe a
caratterizzare il profilo di questa via. Già nel XII nel Palazzo delle
Mercanzie ha sede l’Università dei mercanti, una sorta di organismo che
raggruppava le corporazioni dei commercianti (chiamate “paratici”)della città
fornendo assistenza di vario tipo, a testimonianza dell’importanza della via.
Via che prese il nome di Via degli Orefici era il suo nome, nel XVII secolo
testimonianze ci raccontano che erano presenti ben 25 botteghe di orefici.
Tra la fine dell’Ottocento e il 1939 gli edifici che
occupavano il tratto attualmente costituito da Largo Formentone furono demoliti
in previsione di nuovi progetti urbanistici mai realizzati.
La Curt dei Pulì. Anticamente era la corte della
residenza della famiglia Polini, specializzata nel commercio di pelli già dal
XV secolo. È un angolo di Brescia che mantiene un fascino antico con il
suo porticato e le fontane circondate dagli alti edifici un tempo dimora
degli artigiani e dei commercianti che lavoravano nelle botteghe sottostanti.
Mostasù de le Cossere. A circa metà di Corso Mameli,
la parete di un edificio presenta questo misterioso altorilievo. La leggenda
vuole che il naso rotto di questa scultura risalga ad un ordine dell’imperatore
Enrico VII che nel 1311, al termine dell’assedio di Brescia, ordinò alle sue
truppe di staccare il naso a tutte le sculture della città.
Sull’angolo tra Corso Mameli e Contrada San Giovanni si
trova una fontana neoclassica, recentemente restaurata, che è una
ricostruzione di fine Ottocento di una fontana antichissima.
Torre Pallata. Uno dei simboli della città di Brescia
è al torre medievale che si trova al termine di Corso Mameli, dove ha inizio
Corso Garibaldi. Imponente costruzione realizzata in parte con detriti di
antichi monumenti romani, si erge per un’altezza superiore ai trenta metri
sopra un massiccio basamento di pietra di Botticino su cui si poggiano le mura
a bugnato interrotte da feritoie e chiuse da una merlatura che risale, come la
torretta con cupola zincata della sommità, al Quattrocento. Proprio su
questa torre il 17 marzo 1426 fu issato il primo stendardo veneziano. Eretta
per scopi difensivi fu utilizzata nei secoli per diverse funzioni, quali custodire
la cassa del Comune e prigione femminile. Sul lato che si affaccia su Corso
Garibaldi alla fine del Cinquecento fu realizzata una fontana con rappresentata
una allegoria di Brescia e i due fiumi Garza e Mella.
Lettera ai commercianti di Corso Mameli
Brescia, 12 giugno 2015
Gli interventi del
Comitato Corso delle Mercanzie su Corso Mameli sono iniziati circa cinque mesi
fa. La sfida era di quelle non da poco: innescare un’inversione di tendenza,
far sì la via non fosse più l’angolo oscuro del Centro storico di Brescia.
Un’intervento di
medio-lungo periodo i cui frutti speriamo di poter raccogliere tutti insieme
nei prossimi mesi. Crediamo che aver ripulito la via dalle scritte vandaliche
sui muri, l’aver ripulito le circa venti vetrine dei negozi sfitti e
abbandonati sia stato un primo passo dal quale non si poteva prescindere per
poter porre le basi di una rinascita della via.
Da gennaio in poi, su
queste basi, è iniziato un programma di mostre d’arte, eventi culturali, eventi
di aggregazione, conferenze con lo scopo di portare i bresciani nella via e
riscoprire il fascino, superare i pregiudizi di chi la considerava solo sporca
e degradata.
Il lavoro non è
assolutamente terminato, anzi. Reso ancora più complicato dal momento di crisi
che sta travolgendo le attività, deve continuare coinvolgendo sempre più
energie e senza mai lasciare il passo alla rassegnazione.
Alcuni negozi hanno
chiuso in questi mesi, altri stanno per aprire. Il saldo non è ancora positivo.
Ma le persone che ora
passano in Corso Mameli non allungano più il passo inorriditi e spaventati.
Piccoli imprenditori e negozianti stanno mostrando attenzione verso le proposte
di locazione della via.
Chiediamo a voi
commercianti di volerci affiancare contattandoci per ogni suggerimento,
critica, idea, per lavorare insieme verso un comune obiettivo.
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